Accordo per lo smart working nelle Ferrovie dello Stato

Sottoscritto, il 20/4/2018, tra FERROVIE DELLO STATO ITALIANE S.p.A., anche in rappresentanza delle società che applicano il CCNL Mobilità/Area AF del 16/12/2016 e le OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TAF, SLM FAST Confsal, l’accordo sullo smart-working

Le Parti firmatarie, intendono consolidare, in linea con l’accordo interconfederale del 9/3/2018 e nel rispetto di quanto previsto al punto 15 dell’art. 23 del CCNL Mobilità/AF, il sistema di welfare aziendale come strumento capace di migliorare il benessere e la motivazione dei lavoratori e facilitare il bilanciamento e l’integrazione dei tempi della vita privata e della vita professionale.
Pertanto, convengono a partire dall’1/6/2018, l’introduzione dello smart-working quale misura strutturale di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori.
Per smart-working si intende lo svolgimento della prestazione lavorativa con modalità flessibile sia rispetto ai tempi di lavoro che rispetto ai luoghi nei quali la stessa viene eseguita (flessibilità di tempo e di spazio).
Ad ogni effetto connesso alla normativa legale e contrattuale le Parti convengono che lo smart-working non costituisce una nuova forma di rapporto di lavoro ma una diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo indeterminato.
L’adesione allo smart-working avverrà esclusivamente su base volontaria. Potrà essere richiesto per una durata di 12 mesi dalle lavoratrici/dai lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche nella forma del part-time orizzontale, che abbiano maturato un’anzianità di servizio effettivo di un anno nelle Società del Gruppo FS Italiane, il cui ruolo e le relative mansioni non siano incompatibili con tale modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.
Sono escluse/i le lavoratrici e i lavoratori con contratto di apprendistato.
L’accordo individuale sullo smart working sarà concluso in forma scritta e dovrà indicare:
– le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa con riferimento all’orario di lavoro, tenuto conto di quanto precisato ai successivi punti;
– le modalità di esercizio del potere direttivo e disciplinare da parte del datore di lavoro;
– le modalità di applicazione di quanto previsto all’art. 55, CCNL Mobilità/Area AF;
– gli strumenti informatici e di telefonia assegnati, le loro modalità di utilizzo, ivi compresi i possibili controlli che possono essere effettuati in armonia con quanto previsto dal CCNL Mobilità/Area AF e dalle disposizioni aziendali.
Per quanto riguarda la durata settimanale dell’orario di lavoro, si applica la normativa prevista dal CCNL Mobilità/Area AF. La distribuzione giornaliera dell’orario di lavoro sarà concordata tra il Responsabile e lavoratrice/lavoratore, tenuto conto delle esigenze della lavoratrice/del lavoratore e delle esigenze organizzative e produttive aziendali. Qualora venga concordato un intervallo, troverà applicazione un’indennità nella misura pari a quanto previsto dall’art. 36, punto 1, lettera a) del Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane 16/12/2016.
La lavoratrice/il lavoratore sarà tenuto ad essere contattabile da parte dell’Azienda tramite gli strumenti tecnologici da essa fomiti durante la/le fasce orarie che saranno concordate tra dipendente e diretto/a responsabile.
In questi casi, il tipo di utilizzazione non si configura come prestazione effettuata in regime di reperibilità/disponibilità previste dall’art. 79, CCNL Mobilità/Area AF.
Le lavoratrici/i lavoratori potranno lavorare in smart working, per un massimo di 8 giornate nel mese non frazionabili.
Il numero delle giornate in smart-working e la loro pianificazione nell’arco della settimana o del mese sarà concordata fra il Responsabile e la lavoratrice/il lavoratore.
Lo smart-working potrà essere effettuato soltanto durante l’orario di lavoro diurno compreso tra le ore 06.00 e le ore 22.00 e nei giorni feriali. Non potrà essere richiesto né effettuato lavoro notturno, a tutti gli effetti economici e normativi previsti dal CCNL Mobilità/Area AF. Nelle giornate lavorative svolte in modalità smart-working è espressamente escluso il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario.
Trattandosi di una giornata lavorativa ordinaria., la Società erogherà un ticket per il pasto qualora ricorrano le condizioni previste dall’art. 48 del CCNL Mobilità/Area AF.
L’Azienda e la lavoratrice/il lavoratore possono recedere in forma scritta dall’accordo con un preavviso di 10 giorni di calendario esclusivamente nei seguenti casi:
– assegnazione della lavoratrice/del lavoratore ad un’attività o a mansioni diverse da quelle per le quali è stato concordato lo smart-working;
– venir meno delle ragioni personali che hanno motivato la lavoratrice/il lavoratore a fare richiesta di smart-working;
– mancato rispetto di quanto previsto dal presente accordo e dall’accordo individuale da parte della lavoratrice/del lavoratore o dell’Azienda;
– obiettive ragioni aziendali o della lavoratrice/del lavoratore.
Nello svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart-working il comportamento della lavoratrice/del lavoratore dovrà essere sempre improntato a principi di correttezza e buona fede e la prestazione lavorativa dovrà essere svolta sulla base di quanto previsto nell’art. 56 (Doveri) del CCNL della Mobilità/Area AF.
La lavoratrice/il lavoratore in smart-working ha diritto al medesimo trattamento normativo e retributivo contrattualmente previsto per un lavoratore comparabile che presti la medesima attività lavorativa in modalità tradizionale, fatto salvo quanto precisato nel presente accordo con riferimento ai singoli istituti.
Alla lavoratrice/al lavoratore in smart-working si applicano i diritti sindacali previsti dalla legge n. 300/1970, nonché quanto previsto dagli accordi aziendali in materia.